Il Manuale del perfetto Web Designer con Joomla

Una doverosa premessa

Ho conosciuto, fugacemente, l’autrice del libro, Carlotta Silvestrini, lo scorso anno a Milano Marittima in occasione di Beach & Love e, quando – mesi dopo – me la sono ritrovata, sul web, in posa con un bel libirccino verde con il titolo che avete appena letto non ho resistito alla tentazione di comprarlo.

Web Designer con Joomla

Perché per me, che da studente in ingegneria adoravo il Pascal quanto odiavo visceralmente il C++, Joomla! (anzi, Mambo prima e Joomla poi) è stato il classico rifugio sicuro in cui tutto era strutturato, ordinato e facile da far funzionare. WordPress non lo sfango, Drupal va oltre il mio Kung Fu. Con Frontapage, Dreamweaver e PHP Nuke, onestamente, avevo già dato.

All’epoca dell’incontro con Carlotta (e alcuni dei contributors del libro) stavo approcciando il meraviglioso mondo della SEO e iniziando – con Joomla! – a strutturare un progetto (che per me è IL progetto) web che vi racconto quasi in presa diretta su queste pagine, che vi invito caldamente a seguire: sono fonte di ottimi spunti e, in alternativa, un ottimo lassativo.

E ve lo racconto successi e insuccessi compresi.

SEO e Joomla!

Per molti un impresa disperata, per me – che nel frattempo mi ero, come dire, informato e formato sul tema, una sfida intellettuale e professionale (nella vita faccio/facevo altro, guadagnandomi da vivere scrivendo progetti per gare d’appalto in ambito ICT e P.A.). A distanza di poco meno di un anno, forte dei risultati ottenuti, devo dire che il libro di Carlotta (sì, fra un po’ ve ne parlo, ho quasi finito) è arrivato al punto giusto: per rafforzarmi nelle mie convinzioni e aprirmi nuove e interessanti prospettive.

Joomliani di tutto il mondo unitevi ! (Anzi, Uniamoci)

Ordinato il libro e ricevutolo l’ho appoggiato sul comodino (normalmente leggo in bagno, come quasi tutti, ma qui serviva un’attenzione diversa) e, in una notte semi-insonne, mi sono divorato le prime 100 pagine del libro, che possono, sostanzialmente, riassumersi così. Se sei uno che, a 43 anni suonati come me (ma anche se hai un’età diversa), ha sposato Joomla (per dilettarsi nel web) e la sua faccia e professionalità (per campare la famiglia) ebbene, se sei uno così, ci sono due cose da sapere:

  1. non sei solo;
  2. ce la puoi fare.

La prima parte del libro parla, sostanzialmente, delle esperienze (belle e brutte) che qualsiasi professionista (del web e non) si trova ad affrontare. Condividerle, affinché chi legge non caschi negli stessi errori, è opera meritoria. A questo si aggiunga, ma questa è una costante del libro, una serie di chicche e risorse utili da cui si può attingere (io lo farò di certo) a piene mani.

A detta di Carlotta, e speravo tanto che qualcuno lo dicesse, si può essere un ottimo Web Designer con Joomla. Brava ragazza, brava… in quel momento lo sforzo scorreva forte in me.

Un utile ripasso del nostro CMS preferito

Le pagine che vanno da circa 100 a circa 200 sono, per chi viene da lontano (Mambo, Joomla! 1.0) un sostanziale dejà vu.

Carlotta non perde tempo a spiegarci come si installa Joomla o i suoi componenti (sarebbe ribadire ciò che altri hanno già raccontato o sanno, forse, raccontare meglio) e sciorina un elenco di componenti, moduli e plugin – io nel mezzo ho ritrovato un sacco di amici vecchi e nuovi – con i quali sviluppare i nostri progetti web.

In questa sezione del libro ho trovato davvero ottimi i contributi sulla sicurezza e sulla parte contrattuale.

Gli approfondimenti sul Web Design

Bevute d’un fiato le prime 200 pagine (e avendo sfogliato velocemente le successive) mi sono apprestato, sapendo a cosa andavo incontro, a leggere con attenzione le 70 pagine successive che costituiscono – per i non artisti della matita e del pixel come me – la parte più interessante: quella sul design. L’avevo giudicata, a occhio, una miniera di spunti e idee… e la sensazione era giusta.

Il gioco “si fa duro” e le pagine diventano davvero dense, per chi non è avvezzo ai termini e alle pratiche del design. E’ evidente che qui l’autrice sguazza allegramente nel suo e ribalta sul malcapitato e poco competente lettore una mole smisurata di informazioni e spunti.

Quello che viene raccontato sui produttori di template molto sarà noto ai Joomlofili (con qualche chicca ignota), molto poco ai Joomlofiti (cfr. termini SEOfita e Neofita). Io sono un affezionato utente e utilizzatore dei lavori di Yootheme che trovo leggeri e performanti e trovo Widgetkit una vera figata (e la nuova versione 2.0 è ostica da un lato, meravigliosa dall’altro) e mi sarei aspettato una menzione, ma è un problema mio. Fra i produttori se ne citano altri con cui mi sono già misurato in passato (uno su tutti RocketTheme e il loro fantostico – neologismo che fonde i termini fantastico e ostico – Gantry).

Sulla parte design, scelta dei colori, scelta dei caratteri, sul fatto che less is more, che mobile first (menzione speciale per il contributo di Enrico Collorà) e che se lo devi spiegare non funziona (cogliendo fior da fiore) si apre un mondo – per i non designer – del tutto nuovo, si affrontano aspetti mai affrontati, si aprono fulgidi scenari creativi (e prospettive di notti insonni).

E ti rendi conto quel bel sito sfondo blu elettrico e testo giallo che hai sviluppato nel 2000 con Frontpage e carattere Old English a te pareva una figata… invece non lo era. Punto.

E’ in questa sezione del libro che Carlotta, in versione maestrina con matita bicolore (rossa e blu), riversa le sue esperienze con generosità. E’ il corpo centrale del libro, in cui si avverte il conflitto di chi vorrebbe e potrebbe scrivere sei tomi di roba, ma li deve concentrare (per colpa del dannato editore, vero ?) in poche decine di cartelle.

Insomma: qui serve attenzione e concentrazione. Armatevi di pazienza, poltrona comoda e blocco degli appunti.

Le strategie di successo

Da pagina 290 Carlotta la da su (espressione gergale emiliano-romagnola che significa, sostanzialmente, delega ad altri il compito di…) e lascia spazio al contributo di diversi esperti su aspetti specifici quali, SEO, Aspetti Legali, Social Media e altro ancora e non è che si possa raccontarla tutta qui: la cosa apprezzabile è che, affrontando temi specialistici Carlotta (della quale condivido l’impostazione filosofica e professionale) non si avventura in territori inesplorati, ma lascia che siano altri più sul pezzo e preparati di lei a parlarne. Un esercizio di modestia che ho particolarmente apprezzato e apprezzerete senz’altro.

Nelle ultime pagine, che chiudono il testo, è davvero illuminante e utilissimo il contributo di Andrea Saletti su Neurodesign e Neuromarketing che spiega i meccanismi (e le strategie di web desing connesse) del conscio e subconscio umano che accompagnano le scelte di navigazione e di interazione dell’utente con un portale.

Personalmente, e non me ne vogliano gli altri contributors, è la parte di testo che ho apprezzato di più e mi ha spinto (ma qui è stato il mio dannato subconscio) a spendere l’equivalente di due pizze in altrettanti testi sul neorodesign e neuromarketing che leggerò avidamente.

Conclusioni

Mettiamola così: non è che leggendo il libro (certo, se lo acquistate fate contenti l’autrice e l’editore) diventerete automaticamente dei Web Designer migliori, degli esperti Joomla migliori, delle persone migliori.

Se siete utilizzatori di Joomla a livello professionale o semi-professionale è probabile che, come me, vi ritroverete a dirvi “questo lo so, questo pure, questo anche…”, ma anche a dire “ecco, questo non lo sapevo” e soprattutto a risolvere un problema (rivelatosi poi) banale grazie a una delle tante dritte contenute e condivise.

Vallo a pensare, te, che era una variabile richiamata da un plugin di terze parti e non definita nel file di lingua di K2 a farti comparire quel codice K2_NOTICE in una stronzissima pagina bianca… ché la pagina è ancora stronzissima e bianca (perché tale deve essere), ma almeno ci si legge dentro “Nessun articolo corrisponde ai parametri inseriti. Effettua una nuova ricerca”.

E’ il bello dell’open source, è il bello di condividere conoscenze con il resto del mondo. Ché di spazio, nel mondo, ce n’è per tutti. Anche per gli ingegneri prestati al marketing che si improvvisano web designer, web master, SEO e recensori di libri altrui.

Il messaggio, e il libro in questo ci sostiene, fratelli è chiaro: SI PUO’ FAREEEEEEEEEE !

Credits

Il libro è stato letto e la recensione è stata scritta sotto le note di: Pantera, Enya, Johnny Cash, Pantera, Pink Floyd, Eric Clapton (oltre a Joomla e una sana e rigida etica professionale, ho scoperto di altri elementi di affinità con l’autrice del libro che spero di rivedere presto, magari a Milano Marittima, magari a Bologna, magari altrove…).

Ciao ! Sono Nicola Battistoni

Ingegnere in telecomunicazioni prestato al web marketing, alla SEO e alla consulenza ICT. Possiedo il raro dono del congiuntivo e mi diverto a scrivere di cose che mi piacciono e condividere cose che imparo. E abito a Mondaino (RN), che non è cosa da poco !

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