SEO per principianti

SEO-per-principiantiSia chiaro, sono un neofita (anzi, per dirla con Francesco Margherita, un SEOfita), e pretendere di redigere una guida al SEO per principianti è una pretesa assoluta e velleitaria.

Ma d’altra parte sono – o, meglio, credo di essere – un professionista della comunicazione aziendale visto che mi atteggio da tempo a copywriter e mi guadagno da vivere, come libero professionista, scrivendo progetti e preventivi.

In altri termini chiedo ai miei clienti di mettermi giù gli appunti in dialetto che poi trasformo in italiano fluente e con un uso appropriato del congiuntivo.

Sono poi un discreto smanettone web (son pur sempre un ingegnere in telecomunicazioni) con una conoscenza approfondita di Joomla!, motivo per il quale – dato il noto masochismo degli ingegneri – sto sviluppando questo nuovo progetto in WordPress.

Poi, siccome son tempi duri per tutti faccio anche l’assicuratore; e il tecnico-commerciale in ambito ICT e servizi per la pubblica amministrazione e siccome i clienti pagano poco e in ritardo, ho anche una decina di ragazze a cui faccio lezioni di matematica e fisica.

A 43 anni quasi suonati sarebbe anche il caso di capire cosa farò da grande, ma questo è un altro discorso. Ma veniamo all’oggetto del post, che non mi sono dimenticato, e andiamo per gradi.

La SEO spiegata a mio figlio

Mio figlio, classe 2007, si domanda cosa ci faccia tutto il giorno davanti a un PC. La risposta “il babbo lavora” inizia ad andargli stretta. Anche perché fino a poco tempo fa in casa mi vedeva poco e sporadicamente e quindi mi guarda con sospetto (certo, è contento di avere il babbo a casa, ma questo è un altro paio di maniche).

La verità è che ho una paura fottuta che alla domanda (inevitabile) che le maestre gli faranno “ma che lavoro fa il mio papà ?” lo sciagurato non saperà rispondere e, sinceramente, farei fatica anche io.

Questo blog, figlio mio, è per te. E anche un pochino per me. E soprattutto per voi che avrete la pazienza di seguirmi.

Il SEO per principianti

Innanzitutto è un acronimo che sta per Search Engine Optimization ovvero l’arte di ottimizzare il codice, la struttura e i testi di un sito per i motori di ricerca.

Se lo chiedete a Google, perché con Google se parlate in Italiano dovrete averci a che fare, dice anche che è un Search Engine Optimizer ovvero un signore che conosce quell’arte e ve la mette a disposizione per qualche euro (pochi o molti dipende dal signore che vi si para di fronte).

In altri termini una risposta sola, cercando sul web, non c’è (o meglio, c’è chi vi risponde in modi diversi). Io propendo per la prima definizione che molto mi piace.

Si tratta, come sempre, di documentarsi – sentendo almeno tre voci diverse – fare la media di ciò che si sente e quindi prendere per buona quella media (un pò come accade per i pareri medici).

Cosa ho capito io

Io mi ci son messo di buzzo buono e:

  • prima ho cercato qualche e-book online gratuito che mi spiegasse almeno le basi;
  • poi ho acquistato (frequentato e finito) un bel corso SEO online da un professionista del settore che mi ha confermato e ampliato le basi;
  • poi ho frequentato un master breve sulle stesse tematiche
  • cerco di seguire (quando posso) i webinar a tema (per il momento quelli gratuiti).

Al momento sto applicando su questo sito (e su un altro più serio dove si parlerà di noleggio auto a lungo termine) quello che ho imparato e continuo a imparare. In quest’ultimo caso mi sto facendo supportare da un bravo SEO manager (uno che ne sa a pacchi) che condivide con me –oh ! lo pago – una parte della sua conoscenza.

Diciamo che per iniziare servirebbe (anzi, serve):

  1. una conoscenza almeno di base dell’HTML;
  2. la conoscenza di uno o più CMS (WordPress, Joomla, Drupal, etc.);
  3. un bel pò di tempo;
  4. un bel pò di voglia e umiltà per imparare dai più bravi;
  5. un pò di culo;
  6. la capacità di scrivere bene;
  7. la capacità di copiare senza farsi sgamare (tecnicamente vi diranno “di trarre ispirazione”);
  8. un figlio comprensivo e una moglie paziente.

Per quanto mi riguarda sui punti da uno a otto sono a posto, non so voi.

Le cose che bisognerebbe fare

Ma in cosa si articola l’ottimizzazione per i motori di ricerca ?

In un sacco di cose che bisogna imparare a far bene e in particolare:

  • analisi preliminare di ciò che si vuol fare;
  • ottimizzazione del codice delle pagine (SEO on page);
  • ottimizzazione dei contenuti;
  • promozione del sito tramite links esterni (SEO off page);
  • varie ed eventuali.

Detta così sembra facile, ma ogni riga indicata porta in sé una marea di implicazioni e cosa da sapere e saper fare: ve ne racconterò qualcuna negli altri post (quando le avrò minimamente capite anche io).

Provo a concentrarmi (per ora, non potrò mica dirvi tutto ora ?) sulla prima e cioè sul cosa si vuol fare.

Ovverosia l’attività SEO è volta a far si che in maniera naturale il nostro amato sito/blog appaia per primo o fra le prime posizioni nelle pagine di ricerca di Google: insomma, l’intenzione è quella di farsi trovare a fronte di ricerche che siano pertinenti alla nostra attività.

Qui il discorso si farebbe lungo (è pur sempre una guida per principianti), l’idea è che noi vogliamo essere i primi quando uno cerca (in Google, perchè in Italia lo usano TUTTI) una cosa tipo… il miglior SEO Manager d’Italia (una pratica deprecabile sarebbe quella di linkare con quel testo il proprio blog personale, proprio come farò io fra poco…).

Ecco, l’idea è quella – mediante strumenti appositi, come AdWords, messi a disposizione sempre da Big G – di trovare le keyword, mediante un’arguta analisi, sulle quali andremo a posizionare il nostro sito.

Quello che vi racconteranno è che se lavoriamo bene dopo qualche mese saremo nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google. C’è chi la pensa diversamente da così e sostiene che il posizionamento è naturale fino a un certo punto (in altri termini, se non paghi non vinci).

In altri termini “se siamo fighi e interessanti” Google ci premierà. A me ‘sta cosa m’intriga, ogni mio post sarà una lettera d’amore al motore di ricerca: se avete trovato questo mio post al primo posto di una qualche SERP (Search Engine Results Page) vuol dire che ‘sta cosa funziona, a maggior ragione se condividerete (perché lo farete) l’articolo sui social.

Cosa ha capito mio figlio

Io queste cose, in termini un po’ più semplici, ho provato a raccontarle anche al mio giovane e tenero virgulto: gli ho detto che c’è un robot potentissimo (più potente di Goldrake, che è il suo cartone preferito) che legge le cose che scrive il babbo e che, se sono scritte bene, le mette prime in classifica.

E che se quelle cose piacciono al robot (più potente anche di Mazinga Z) ci sono dei signori che danno i soldini al babbo o potrebbero dargliene in futuro perché sono contenti di piacere al robot.

Mi ha guardato come solo un figlio sa guardare un padre: con un misto di ammirazione e commiserazione: nel frattempo continua a vedermi davanti a uno schermo del PC che spicchietto sulla tastiera come Flint Lockwood.

Però è contento di avere a casa suo babbo. Ogni tanto entra nel mio studio, mi abbraccia e mi da un bacino. Spero che lo faccia anche Penguin 3.0, quando uscirà.

Cosa vi consiglio di fare

Innanzitutto di continuare a seguirmi, perchè ho la ferma intenzione di condividere con voi tutto ciò che avrò modo di apprendere. Fra principianti del SEO, sono sicuro, sapremo intenderci.

Questo primo post, peraltro, segue alcune (parecchie) delle regole di base che mi han spiegato per la redazione di un post: un giorno mio padre mi disse che, in fabbrica, gli operai più anziani non ti insegnavano direttamente il mestiere ma ti consigliavano di “rubarglielo con gli occhi” (insomma: guardate, cogliete gli aspetti interessanti e – se proprio proprio non riuscite a farne a meno – visualizzate il codice della pagina e sbirciate fra i tag Html…).

In secondo luogo di cercare in rete articoli interessanti sull’argomento e di leggerli.

Poi, se proprio proprio volete farvi del male, fatevi un bel corso online o andate in una qualche aula.

Su Google+ ci sono una valanga di community su cui documentarsi e restare aggiornati.

Su Facebook c’è il Gruppo Fatti di SEO che è, semplicemente, fatto di gente fantastica.

Io, intanto, una raccomandazione ve la do, come tutte le cose intellettualmente stimolanti il SEO è una droga pesante. Assumetelo con moderazione.

Ciao ! Sono Nicola Battistoni

Ingegnere in telecomunicazioni prestato al web marketing, alla SEO e alla consulenza ICT. Possiedo il raro dono del congiuntivo e mi diverto a scrivere di cose che mi piacciono e condividere cose che imparo. E abito a Mondaino (RN), che non è cosa da poco !

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