SEO con Joomla. Con pazienza e con fatica i risultati arrivano

Una delle prime regole che insegnano in TUTTI (ma proprio in tutti) i corsi SEO online e in aula è quella di scrivere bene, scrivere molto e soprattutto abbastanza spesso affinché i contenuti e i blog siano di interesse per gli utenti e per i motori di ricerca.

Il mio ultimo post è datato luglio 2014. Calzolai e scarpe bucate vi dice qualcosa ?

E’ che sono stato troppo preso a lavorare sul mio (unico) progetto SEO che è stata la scusa per aprire questo sedicente blog, a sua volta scusa per prendere confidenza con WordPress.

Il mio primo amore è Joomla, lo sapete, e non l’ho tradito (e credo non lo tradirò, mi ci trovo troppo bene e sono convinto – dai risultati – che si possa fare SEO con Joomla con soddisfazione). Diciamo che, rispetto a WordPress sono passato dall’odio alla stima, forse arriveremo all’affetto, ma non andremo oltre a due bacini sulle guance…

…il fatto è che in questi mesi di duro lavoro sono passato da zero visite (in assoluto) a circa 3.000 visite mensili, trend in crescita, di cui oltre 2.000 organiche con una discreta conversione in “richieste di preventivo” (ebbene sì, il portale è nato per vendere auto con noleggio a lungo termine, se ricordate…). Al momento, almeno secondo Semrush, ho poco meno di 100 KW piazzate entro le prime due pagine delle SERP e buona parte di questo sono “proprio quelle che avevo puntato all’inizio”.

E, a questo punto, i miei fedeli quindici lettori di manzoniana memoria si chiederanno come hai fatto ?

Scopriamo le carte e diciamo tutto ciò che ho fatto: ho applicato le buone pratiche SEO che ho imparato e mi hanno suggerito.

Buona Pratica SEO Numero 1: ho curato i contenuti

Oh ! Content is King, no ?

E quindi, una volta identificate le Keyword da piazzare si tratta, di scrivere bene i contenuti in ottica SEO ovverosia:

  • il corpo del singolo articolo o post
  • i title
  • le description

L’analisi da effettuare per individuare le KW, che non sto a raccontarvi tutta, passa sostanzialmente, attraverso:

  • la “lettura” delle SERP per le KW che ritenete di interesse,
  • la lettura delle ricerche correlate che trovate SEMPRE in fondo alla pagina di ricerca,
  • l’utilizzo degli strumenti di AdWords per la ricerca delle keyword;
  • lo spy dei siti dei concorrenti (CTRL-U è grande e proficua fonte di ispirazione).

Nel guardare i siti concorrenti ho avuto cura di scrivere di più e meglio (secondo la mia sensibilità) cercando di raccontare le stesse cose in maniera più interessante per accattivarmi le simpatie dei lettori (e dei robots).

Qualche cavolata l’ho anche fatta tipo utilizzare un testo ripetuto all’interno di oltre 150 schede prodotto (circa 30 parole sulle 100 totali, ma il timore del Panda e un bravo ragazzo mi hanno consentito di individuare l’errore e correggerlo…). La cosa in se non è un problema a prescindere. Lo diventa se quel testo, nel presentare in forma di blog n risultati di seguito, compare n volte nella stessa pagina (attento, Panda ti morderà, mi hanno detto…).

Soluzione adottata: il testo ripetuto è diventato un modulo html che compare solo nelle sidebar degli articoli singoli (e non nelle sezioni blog categoria). Chi conosce il Joomliano capirà…

Buona Pratica SEO Numero 2: ho scelto un provider veloce

La faccio poco lunga: ne ho già parlato qui.

Buona Pratica SEO Numero 3: ho usato una struttura del sito bilanciata

Credevo fosse cosa buona avere tutti i link a tutte le schede prodotto in tutte le pagine del sito (in un bel megamenu laterale) e che fosse cosa buona avere anche un bel megamenu orizzontale, con voci “a tendina”, in tutte le pagine. Il combinato disposto delle due cose è stato una media di circa 190 link per pagina (medi).

Il bravo ragazzo (sant’uomo) che mi ha messo in guardia dal Panda mi ha, anche, suggerito di semplificare assai la struttura e i links.

Soluzione adottata: ho trovato un filtro STREPITOSO per K2 (sì, perchè il sito è costruito con Joomla 3 e K2) che mi ha consentito di eliminare il fastidioso megamenu laterale (con 175 links…) per sostituirlo con un bel filtro di ricerca (per modello, marca, fascia di prezzo, disponibilità…). Certo, ho dovuto metadatare TUTTE (e dico tutte) le schede prodotto con dei campi aggiuntivi (sempre quelli di K2…). Un lavoro infame, un paio di giorni, ma che ha dato i suoi frutti…

Buona Pratica SEO Numero 4: ho usato i microdati

Anche qui la faccio cortissima: ho utilizzato questa cosa qua schema.org/Product (c’è voluto un po’ per domarli, ma alla fine – sempre con quel meraviglioso strumento che è CTRL-U – ho trovato la via giusta…).

Nel frattempo le schede prodotto erano diventate 235… tre giorni di lavoro e la paura è passata. Web Master Tools mi ha fatto i complimenti (non c’era un errore che fosse uno…). Effetto sulle SERP ? Discretamente buono, a occhio, ma è ancora troppo presto per giudicare (il lavoro è di un mesetto fa…).

Un altra cosa che ho notato è questa (l’immagine sotto è il grafico delle attività di googlebot sul portale): piaccio molto al robot o, meglio, il sito viene completamente scansionato (e, ritengo, re-indicizzato) una volta al mese e in ogni caso (altra cosa che ho notato) le nuove pagine e relativi contenuti vengono aggiornati anche nelle SERP entro pochi giorni.

SEO con Joomla Grafico Webmaster Tools

Buona Pratica Numero 5: ho ascoltato chi ne sa più di me

In altri termini, ho chiesto aiuto alla comunità e la comunità mi ha dato un po’ di dritte. Alla fine è la cosa migliore che possiate fare !

Sono stato accolto dai Fatti di SEO e i Fatti mi hanno dato, davvero, una grossa mano nel capire i miei potenziali e reali errori.

A volte rispondendo direttamente alle domande, il più delle volte pubblicando articoli o link che mi sono risultati utili, anzi: più che utili (certo, occorre saper cogliere le dritte e gli spunti, ma devo dire che c’è molta disponibilità a scambiarsi informazioni, il che è poco usuale negli ambienti di lavoro… ammesso, lo dico scherzando, che la SEO sia un lavoro…).

Conclusioni

 Ho usato Joomla e K2, ho dovuto lavorare minimamente sul codice e sul setting per rendere gradevoli e fruibili i layout. Ho usato un template commerciale (da 49 dollari, Yootheme, che trovo ottimo…) che è leggero, pulito e soprattutto responsive. Problema risolto e poche storie…

Mi hanno fatto notare che – nell’aver fatto un buon lavoro – il mio portale non era in linea con la user experience dei siti di settore. Un bel blog di auto, forse, ma non quello che Google si aspetta(va) da un portale di noleggio a lungo termine.

Un po’ di lavoro (e imprecazioni) e, da fine novembre a oggi, le visite organiche sono più che raddoppiate. Volete le prove ? Guardate l’immagine sottostante (è l’andamento settimanale delle visite organiche), in rosso ho segnato le due attività più significative svolte. Nel frattempo mi sforzo di inserire tasto nuovo almeno ogni settimana, integrando o modificando quello esistente; tendo a ottimizzare ulteriormente title e description (e anche i testi, of course) delle varie pagine in funzione delle query che WMT suggerisce.

Effetto Microdati SEO

 L’obiezione che partendo da zero era scontato un aumento del genere, è lecita. Il fatto che, ora, inizio a guadagnare 10-15 posizioni al mese sulle SERP per chiavi di ricerca competitive era un aspetto tutt’altro che scontato.

Ora il gioco si farà duro: mantenere le posizioni e provare a scalare ancora le SERP (al momento sono un po’ sulle montagne russe… sulle KW competitive in particolare). Con l’aiuto di Dio, e un pugno di marines, sono convinto di farcela. Per i non cultori del genere (problema vostro) l’ultima è una dotta citazione dal Sgt. Hartman. Se non sapete chi è il Sgt. Hartman è, ancora una volta un (grave) problema vostro.

Insomma: ci son voluti mesi di duro lavoro ma – oggi – veleggiare sopra le 100 visite organiche al giorno (i miei concorrenti più agguerriti sono a circa 600) è una bella soddisfazione.

Partendo da zero e pretendendo di fare SEO con Joomla. Ebbene, fratelli, SI PUO’ FAREEEEEEEEE !

Ciao ! Sono Nicola Battistoni

Ingegnere in telecomunicazioni prestato al web marketing, alla SEO e alla consulenza ICT. Possiedo il raro dono del congiuntivo e mi diverto a scrivere di cose che mi piacciono e condividere cose che imparo. E abito a Mondaino (RN), che non è cosa da poco !

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