Il Manuale del perfetto Web Designer con Joomla

Una doverosa premessa

Ho conosciuto, fugacemente, l’autrice del libro, Carlotta Silvestrini, lo scorso anno a Milano Marittima in occasione di Beach & Love e, quando – mesi dopo – me la sono ritrovata, sul web, in posa con un bel libirccino verde con il titolo che avete appena letto non ho resistito alla tentazione di comprarlo.

Web Designer con Joomla

Perché per me, che da studente in ingegneria adoravo il Pascal quanto odiavo visceralmente il C++, Joomla! (anzi, Mambo prima e Joomla poi) è stato il classico rifugio sicuro in cui tutto era strutturato, ordinato e facile da far funzionare. WordPress non lo sfango, Drupal va oltre il mio Kung Fu. Con Frontapage, Dreamweaver e PHP Nuke, onestamente, avevo già dato.

All’epoca dell’incontro con Carlotta (e alcuni dei contributors del libro) stavo approcciando il meraviglioso mondo della SEO e iniziando – con Joomla! – a strutturare un progetto (che per me è IL progetto) web che vi racconto quasi in presa diretta su queste pagine, che vi invito caldamente a seguire: sono fonte di ottimi spunti e, in alternativa, un ottimo lassativo.

E ve lo racconto successi e insuccessi compresi.

SEO e Joomla!

Per molti un impresa disperata, per me – che nel frattempo mi ero, come dire, informato e formato sul tema, una sfida intellettuale e professionale (nella vita faccio/facevo altro, guadagnandomi da vivere scrivendo progetti per gare d’appalto in ambito ICT e P.A.). A distanza di poco meno di un anno, forte dei risultati ottenuti, devo dire che il libro di Carlotta (sì, fra un po’ ve ne parlo, ho quasi finito) è arrivato al punto giusto: per rafforzarmi nelle mie convinzioni e aprirmi nuove e interessanti prospettive.

SEO con Joomla. Con pazienza e con fatica i risultati arrivano

Una delle prime regole che insegnano in TUTTI (ma proprio in tutti) i corsi SEO online e in aula è quella di scrivere bene, scrivere molto e soprattutto abbastanza spesso affinché i contenuti e i blog siano di interesse per gli utenti e per i motori di ricerca.

Il mio ultimo post è datato luglio 2014. Calzolai e scarpe bucate vi dice qualcosa ?

E’ che sono stato troppo preso a lavorare sul mio (unico) progetto SEO che è stata la scusa per aprire questo sedicente blog, a sua volta scusa per prendere confidenza con WordPress.

Il mio primo amore è Joomla, lo sapete, e non l’ho tradito (e credo non lo tradirò, mi ci trovo troppo bene e sono convinto – dai risultati – che si possa fare SEO con Joomla con soddisfazione). Diciamo che, rispetto a WordPress sono passato dall’odio alla stima, forse arriveremo all’affetto, ma non andremo oltre a due bacini sulle guance…

…il fatto è che in questi mesi di duro lavoro sono passato da zero visite (in assoluto) a circa 3.000 visite mensili, trend in crescita, di cui oltre 2.000 organiche con una discreta conversione in “richieste di preventivo” (ebbene sì, il portale è nato per vendere auto con noleggio a lungo termine, se ricordate…). Al momento, almeno secondo Semrush, ho poco meno di 100 KW piazzate entro le prime due pagine delle SERP e buona parte di questo sono “proprio quelle che avevo puntato all’inizio”.

E, a questo punto, i miei fedeli quindici lettori di manzoniana memoria si chiederanno come hai fatto ?

Scopriamo le carte e diciamo tutto ciò che ho fatto: ho applicato le buone pratiche SEO che ho imparato e mi hanno suggerito.

L’insostenibile leggerezza dell’essere SEO

Questo post è scritto a qualche mese (a oggi sono quasi quattro) dal momento in cui ho deciso di intraprendere questa nuova avventura, più intellettuale che professionale; più introspettiva che concretamente rivolta a cercare nuovi clienti per l’attività SEO o qualcosa che gli somiglia.

Questo almeno pensavo che fosse.

Nel parlare del libro di Milan Kundera – guarda caso L’insostenibile leggerezza dell’essere – Italo Calvino affermava quanto segue:

“Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna”

E’ da questa frase, che ho trovato da subito bellissima, che ho preso spunto per questo post che, come tutto il resto del blog, non ha pretesa di arrivare in cima alle serp per la keyword SEO ma solo di condividere con voi le gioie e dolori di essere un giovane (dal punto di vista dell’anzianità lavorativa) SEO e apprendista stregone e tutto ciò che consegue all’aver intrapreso questo percorso.

SEO con Joomla ? Mai fare i conti senza l’hosting !

Perchè è importante avere un buon hosting, possibilmente veloce, in ottica SEO con Joomla

In questo diario live della mia esperienza SEO con Joomla, è ora di raccontare dell’importanza di un buon servizio di hosting. In passato ho sempre appoggiato i miei siti sui server di Aruba e gestito i trasferimenti dei files in FTP con Filezilla, ritenendoli buoni e on ogni caso adatti alle mie esigenze di appassionato del web e spataccatore (termine in slang romagnolo sinonimo di smanettone).

Insomma poca spesa, molta resa. Mi dicevo e credevo, confidando di aver ragione. Ma la ragione, citando De Andrè, spesso conduce a soddisfare le proprie voglie e fa perdere di vista il nucleo del problema che, in ottica SEO e nel caso dell’hosting, è un sito che risponda in tempi ragionevoli e non biblici.

Quindi una volta che:

  1. avete ottimizzato title e description
  2. avete ottimizzato le immagini (sia in termini di dimensioni che di attributi, tipo il tag title…)
  3. avete redatto i testi in maniera accattivante e creando valore per gli utenti (oh ! questa è la formula che va per la maggiore…)
  4. avete più o meno ottimizzato le prestazioni con il caching e/o la compressione (ecco, qui ci scriverò un post, prima o poi…)…

…siete curiosi di sapere quanto siete stati efficienti e quanto il vostro portale o sito sia veloce. Per fare questo uno degli strumenti utili è Google Page Speed che vi consente di avere non solo una misura delle prestazioni del vostro amato sito o blog, ma che vi fornisce (anche) alcuni utili suggerimenti su come migliorare le prestazioni.