SEO, Amatriciana e Guanciale. Aggiornamenti dal fronte

Nel mio giocare con SEO e Cucina, come i più assidui e masochisti di voi sapranno, mi sono divertito e mi sto divertendo a monitorare un sito monopagina che parla di Sugo all’Amatriciana.

Riassunto delle puntate precedenti

  1. Nel mese di febbraio decido di verificare le potenzialità del Topic-N e della SEO on page e scrivo un post in cui riverso tutta la mia passione e conoscenza rispetto alla pasta all’amatriciana
  2. In giugno condivido una prima serie di risultati e di considerazioni su come, a mio avviso, Google monitora la rete. Decido di fare del post un sito monopagina, per vedere se e come gli EMD incidono sul posizionamento.

A meno di aggiustamenti marginali, sottolineo, nulla è stato cambiato del post originale in cui c’è solo sperimentazione e buon copywriting (e nessuna link building).

La Keyword iniziale per cui posizionare il post era sugo alla amatriciana e, dopo qualche settimana qualche risultato lo avevamo pure ottenuto e pure in presenza di uno sdoppiamento (disambiguazione) delle SERP da parte di Google (che, per colpa mia, ora distingue sugo all’amatriciana da sugo alla amatriciana).

La mia convinzione di allora era che la SEO realizzata attraverso un post “di valore” è certamente lenta, ma inesorabile.

SEO con Joomla. Con pazienza e con fatica i risultati arrivano

Una delle prime regole che insegnano in TUTTI (ma proprio in tutti) i corsi SEO online e in aula è quella di scrivere bene, scrivere molto e soprattutto abbastanza spesso affinché i contenuti e i blog siano di interesse per gli utenti e per i motori di ricerca.

Il mio ultimo post è datato luglio 2014. Calzolai e scarpe bucate vi dice qualcosa ?

E’ che sono stato troppo preso a lavorare sul mio (unico) progetto SEO che è stata la scusa per aprire questo sedicente blog, a sua volta scusa per prendere confidenza con WordPress.

Il mio primo amore è Joomla, lo sapete, e non l’ho tradito (e credo non lo tradirò, mi ci trovo troppo bene e sono convinto – dai risultati – che si possa fare SEO con Joomla con soddisfazione). Diciamo che, rispetto a WordPress sono passato dall’odio alla stima, forse arriveremo all’affetto, ma non andremo oltre a due bacini sulle guance…

…il fatto è che in questi mesi di duro lavoro sono passato da zero visite (in assoluto) a circa 3.000 visite mensili, trend in crescita, di cui oltre 2.000 organiche con una discreta conversione in “richieste di preventivo” (ebbene sì, il portale è nato per vendere auto con noleggio a lungo termine, se ricordate…). Al momento, almeno secondo Semrush, ho poco meno di 100 KW piazzate entro le prime due pagine delle SERP e buona parte di questo sono “proprio quelle che avevo puntato all’inizio”.

E, a questo punto, i miei fedeli quindici lettori di manzoniana memoria si chiederanno come hai fatto ?

Scopriamo le carte e diciamo tutto ciò che ho fatto: ho applicato le buone pratiche SEO che ho imparato e mi hanno suggerito.

SEO con Joomla ? Mai fare i conti senza l’hosting !

Perchè è importante avere un buon hosting, possibilmente veloce, in ottica SEO con Joomla

In questo diario live della mia esperienza SEO con Joomla, è ora di raccontare dell’importanza di un buon servizio di hosting. In passato ho sempre appoggiato i miei siti sui server di Aruba e gestito i trasferimenti dei files in FTP con Filezilla, ritenendoli buoni e on ogni caso adatti alle mie esigenze di appassionato del web e spataccatore (termine in slang romagnolo sinonimo di smanettone).

Insomma poca spesa, molta resa. Mi dicevo e credevo, confidando di aver ragione. Ma la ragione, citando De Andrè, spesso conduce a soddisfare le proprie voglie e fa perdere di vista il nucleo del problema che, in ottica SEO e nel caso dell’hosting, è un sito che risponda in tempi ragionevoli e non biblici.

Quindi una volta che:

  1. avete ottimizzato title e description
  2. avete ottimizzato le immagini (sia in termini di dimensioni che di attributi, tipo il tag title…)
  3. avete redatto i testi in maniera accattivante e creando valore per gli utenti (oh ! questa è la formula che va per la maggiore…)
  4. avete più o meno ottimizzato le prestazioni con il caching e/o la compressione (ecco, qui ci scriverò un post, prima o poi…)…

…siete curiosi di sapere quanto siete stati efficienti e quanto il vostro portale o sito sia veloce. Per fare questo uno degli strumenti utili è Google Page Speed che vi consente di avere non solo una misura delle prestazioni del vostro amato sito o blog, ma che vi fornisce (anche) alcuni utili suggerimenti su come migliorare le prestazioni.